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Pulizie di Primavera

Con il passare del tempo sempre più persone, in qualità di cittadini, si stanno rendendo conto che la raccolta differenziata è davvero utile.ecologia All’inizio, come per ogni cosa nuova, era vista più come un’imposizione; alcuni  pensavano fosse addirittura inutile per salvare il nostro pianeta.   È oggi evidente, grazia anche a pubblicità e campagne mediatiche, che la maggior parte dei rifiuti si trasforma veramente in nuovi oggetti. Anche la passione più grande delle donne, le scarpe, possono essere riciclate; alcuni marchi, come Timberland, consentono di riportarle direttamente in negozio alla fine della loro vita (www.elnaturalista.com, www.melissaplasticdreams.com).

Quindi quasi tutti si impegnano, nel proprio piccolo, a differenziare in maniera corretti i rifiuti prodotti. Da qualche tempo a questa parte anche molti luoghi pubblici, come i centri commerciali, si sono dotati di “particolari” cestini divisi in diversi scomparti per i diversi rifiuti. E nel nostro Comune? Purtroppo a Capriolo, dove i privati (famiglie e aziende) si impegnano a differenziare, non ci sono cestini adatti alla raccolta differenziata. Anzi, in molti luoghi non ci sono proprio cestini.

Vi facciamo qualche esempio.

TRES_per_web.1229003115 1. In via Quadri trav. 1 c’è un grande giardino, luogo di ritrovo per molti ragazzi, totalmente privo di bidoni della spazzatura. Nel prato, come segnalato dagli abitanti della zona, ci sono spesso e volentieri rifiuti di ogni genere come bottiglie di plastica, pacchetti di sigarette e scarti di merendine. Qualcuno ha anche scritto all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune senza ottenere risposta.

2. Sempre nella stessa zona, accanto alla scuola materna, è stato fatto un passaggio pedonale che collega Via Quadri trav.1 a Via Lunga. Anche lì non ci sono bidoni, ci sono molti rifiuti per terra. Inoltre l’erba cresce ai lati del marciapiede senza essere tagliata con regolarità e ci sono molti escrementi di cani.

 

pattumiera-per-escrementi-di-cane-1296953. Ed anche riguardo alla raccolta di escrementi di cane, sembra che i Capriolesi non sentano propria questa abitudine. Sarebbe utile multare i padroni colti “in flagrante” e allo stesso tempo allestire un’area dedicata alle passeggiate con i nostri amici a quattro zampe dotata di appositi distributori di sacchetti e raccoglitori.

 

Dal momento che molti dei luoghi sopra indicati sono frequentati da bambini e ragazzi potrebbe essere organizzata una “raccolta generale” di tutti i rifiuti sparsi per il nostro paese, coinvolgendo magari anche le scuole, ed aumentando lo spirito ecologico dei più piccoli, ma anche degli adulti!

 

 Tutte le proposte sono bene accette caprioloa5stelle@yahoo.it

Noi ci occuperemo di raccogliere per presentare una richiesta formale all’attuale amministrazione!

FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE!

Acquisti a Km 0

Oggi parliamo di ACQUISTI A KM ZERO, un’iniziativa che non molti ancora conoscono ma che sta fortunatamente prendendo piede anche nella nostra zona.

Vi siete mai chiesti da dove arriva la frutta e la verdura che compriamo al supermercato? Quanti km percorre per giungere fino a noi? In effetti tanti, forse TROPPI. clip_image002

Tutti costi che vanno ad incidere considerevolmente sul prezzo del prodotto che, dal produttore al consumatore, aumenta anche del 200%.

Negli ultimi anni si sta diffondendo la pratica virtuosa della vendita diretta “agricoltore – consumatore”, anche nel nostro territorio! In pratica i vari produttori agricoli organizzano presso le loro aziende dei veri e propri negozi al dettaglio dove vendono i loro prodotti di stagione, freschi di giornata. I vantaggi di questa iniziativa sono tanti e su molteplici fronti.

Vantaggi per il consumatore

· il costo di acquisto è inferiore rispetto all’acquisto nei normali supermercati

· il prodotto è fresco

Vantaggi per il venditore

· ha un margine di guadagno superiore in quanto i supermercati tendono sempre ad imporre agli agricoltori i loro prezzi, essendo parti contrattualmente più “forti”;

· Si incentivano la creazione di posti di lavoro attraverso la creazione di aziende agricole locali

Vantaggi per l’ambiente

· il prodotto arriva sulla tavola senza aver percorso nemmeno 1 Km su camion e autostrade.

Questo bellissimo progetti ci è stato fatto conoscere da un nostro lettore che ci ha inviato una e-mail per raccontarci la sua esperienza positiva con l’acquisto a km zero.

Ecco cosa ci ha scritto Alex:

“ Buongiorno,
vorrei segnalarvi un’iniziativa lodevole che ho scoperto nel sito "gemello" di Rovato a 5 stelle.
Ho letto l’articolo degli "Acquisti a KM zero". E’ molto interessante, soprattutto nell’ottica del consumo critico.
Questo articolo segnala un’azienda agricola che fa vendita diretta a Palazzolo: "….Vogliamo creare una mappa della nostra zona con l’indicazione dei punti che fanno vendita diretta. Un esempio lo abbiamo scoperto a Palazzolo. Si chiama Agricola Pagani e vendono direttamente verdure di stagione…."
Io acquisto già da tempo i loro prodotti nel piccolo spaccio che hanno in cascina: verdura e frutta di stagione, hanno prodotti sempre freschi (le insalate soprattutto!) e i prezzi sono davvero ragionevoli!!! Vendono la frutta di altre piccole aziende agricole sempre della zona. (W il cibo di casa nostra!!!)
Da quando mi servo da loro ho smesso di mangiare pomodori a dicembre e cavolfiori a giugno solo perchè li vedevo in offerta sui banconi dei supermercati.
Adesso ho imparato anch’io cosa significa la stagionalità dei prodotti (meglio pochi prodotti ma genuini!)….e credetemi la qualità di quello che mangio è migliorata! Per non parlare di quello che risparmio; in più ho la soddisfazione di contribuire allo sviluppo del piccolo commercio locale senza "inquinare" con trasporti inutili!
L’azienda è attaccata alle scuole elementari del quartiere San Giuseppe, in via Verdi, comodissima da raggiungere.
Magari esistono altre realtà che hanno altri prodotti sul nostro territorio e che si potrebbero far conoscere.
Buona giornata.
Alex”

Diremmo che è proprio il caso di provare!

Se anche voi conoscete altre aziende agricole che aderiscono a questa pregevole iniziativa, scrivetecelo e parlateci delle vostre esperienze! Potremmo creare poi una mappa completa delle aziende della zona a cui rivolgersi per poter iniziare a consumare in maniera più sana i cibi della nostra terra.

(Si ringrazia il gruppo “Rovato a 5 stelle” per averci permesso di utilizzare parte del materiale pubblicato nel loro sito).

Pannolini Lavabili

Perche mai scegliere di usare pannolini da lavare piuttosto che gli usa e getta che sono così comodi?

Oggi, con l’avvento dell’era consumistica, usare un panno fatto in casa per i neonati sarebbe considerato fuori moda.
Così i genitori, condizionati probabilmente anche da pubblicità sempre più impressionanti (in alcune sembra quasi che questi pannolini magici assorbano laghi interi), si ritrovano in farmacia o al supermercato a spendere centinaia di euro in mega confezioni di questi pannolini ultra pulenti e super assorbenti.

In media ogni bambino utilizza 6500 pannolini prima della completa autonomia, pannolini che ritroviamo nella voce: rifiuto non riciclabile il ciò equivale a dire : 500 anni per smaltirli

Facciamo due conti :

Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno fa 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica.

Il contributo da parte dei singoli bambini (forse sarebbe piu’ opportuno dire dei loro genitori) e’ di circa 1 tonnellata al compimento del terzo anno (circa 4500-5000 pannolini).

Purtroppo non esistono ancora i pannolini usa e getta completamente biodegradabili ma, anche se esistessero sono pochissimi i luoghi attrezzati per un corretto riciclo dei rifiuti. Se pensiamo al dato economico della faccenda vedremo che ogni confezione di pannolini usa e getta ne contiene mediamente 40, per una spesa di circa 15,oo €. Considerando di usare almeno un pacco a settimana si spendono circa 60, 00 € mensili, il che vuoi dire in vecchie Lire 1.395.000 l’anno;

ma parliamo di Bambini ! è vero che più sono asciutti più sono felici?

clip_image002I pannolini usa e getta contengono gel chimici assorbenti (silicati e simili) ed ancora oggi non sono stati effettuati studi su eventuali effetti collaterali di questi elementi.

Infatti pare che tra di essi vi sia il sodio policloridato, che assorbe più di cento volte il suo peso in acqua.

(Questa sostanza fu tolta dagli assorbenti nel 1985 a causa della sua correlazione con lo shock tossico nei tamponi per donna.)

Ad ogni modo, secondo delle statistiche,in America del nord, dove circa l’80 per cento delle famiglie utilizza il pannolino di plastica i casi di irritazioni sono cresciuti notevolmente. L’aumento delle irritazioni e’ sicuramente dovuto anche alla pratica scorretta di lasciare troppo addosso al bambino lo stesso pannolino.

L’unico vero modo per prevenire questo inconveniente e’ di cambiare spesso il bambino, ma allora che senso ha usare pannolini super assorbenti?

clip_image006La soluzione a questi problemi è il pannolino di cotone.

ne esistono molti tipi diversi: dal ciripa , al più moderno "tutto in uno".

Lo usavano le nostre nonne .. perché non possiamo usarlo anche noi mamme (e future mamme) ??

I pannolini lavabili detti anche ecologici o riciclabili permettono ad una famiglia di risparmiare diverse centinaia di euro e, complessivamente, di ridurre di parecchie tonnellate l’immissione di rifiuti nell’ambiente; I pannolini riciclabili, versione assai aggiornata e "rivoluzionaria" dei vecchi ciripà, sono composti da una mutandina di cotone, alla quale applicare uno o due inserti, che costituisce la parte lavabile in lavatrice. All’interno si mette un sottile velo raccogli popò destinato a essere eliminato.

I pannolini sporchi possono essere tenuti in ammollo in una bacinella, per essere poi lavati normalmente in lavatrice insieme alla biancheria.

Ecco alcune delle domande che sorgono spontanee alle nostre mamme

• Come sono fatti i pannolini lavabili?

Esistono diversi tipi di pannolini di cotone lavabili e riutilizzabili.

Il tipo di pannolino che scegliete dipende anche dalla praticità del pannolino.

I tre principali tipi sono: pannolini tradizionali, sagomati e tutti in uno ( i pannolini tutto in uno assomigliano a un pannolino usa e getta e quindi sono i più pratici da usare)

• Pannolini tradizionali – Assimilabili alle tradizionali pezze in quanto richiedono la piegatura del tessuto per conformarsi all’anatomia del bambino, necessitano di una mutandina impermeabile per proteggere contro le fuoriuscite. Vengono tenuti in posizione da fermagli di vario genere o dalla stessa mutandina impermeabile.

• Pannolini sagomati – Sagomati in varie forme, la loro caratteristica comune è di essere già adattati all’anatomia del bambino e di poter essere immediatamente indossati. Necessitano di una mutandina impermeabile. In alcuni casi è la mutandina stessa che tiene il pannolino in posizione, in altri il pannolino è provvisto di chiusure a velcro o di bottoni a pressione.

• Pannolini tutto in uno – Estremamente facili da usare, sono pannolini conformi all’anatomia del bambino che hanno un rivestimento impermeabile incorporato e perciò sono pronti all’uso. Sono dotati di sistemi di chiusura a velcro o con bottoni a pressione. Possono essere lavati in lavatrice o asciugati a macchina come tutti gli altri tipi di pannolini di cotone.

• Quanti pannolini mi servono?

Per un neonato vengono utilizzati circa 20 pannolini fino al primo anno.

Questo numero è calcolato prendendo in considerazione il fatto che

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un neonato può usare anche 10 pannolini al giorno, perciò al terzo giorno c’è ancora qualche pannolino rimasto a disposizione, mentre si lavano e si asciugano quelli sporchi.

Per il secondo anno invece, dovrebbero bastare 15 pannolini considerato che, man mano che i bambini crescono, è necessario cambiare il pannolino meno spesso.

In ogni caso, nessun bambino è uguale. Ci sono alcuni bambini che potrebbero avere bisogno di un numero maggiore, e se volete lavare i pannolini sporchi a fine giornata, potrebbero bastarne meno

clip_image010• Cosa devo fare con il pannolino una volta che è sporco?

Basta avere a disposizione un bidoncino (di 10 litri) con acqua è 1/2 bicchiere di bicarbonato di sodio.

L’inserto monouso va tolto e gettato nel gabinetto man mano che si sporcano. I pannolini invece vanno messi a mollo nel bidoncino fino a fine giornata o finché il bidoncino non è pieno. Una volta raggiunta il carico desiderato, lavare i pannolini a 60 gradi.

A questa temperatura il pannolino viene completamente pulito, temperature superiori possono invece rovinare il tessuto specialmente nel caso dei pannolini tutti in uno e delle mutandine. Non usare né candeggina né ammorbidente.

Questi prodotti riducono l’assorbenza del cotone e possono irritare la pelle del bambino.

clip_image012• Quanto tempo ci vuole per asciugarli?

Un pannolino si asciuga accanto al termosifone caldo in poche ore. D’estate, al sole, si asciuga più velocemente. I pannolini possono anche essere asciugati in asciugatrice

In poche parole un gran passo avanti per ridurre a Zero un rifiuto davvero costoso e voluminoso!

Reverse Vending

Un comportamento virtuoso è sempre conveniente, perché in modo diretto o indiretto finiremo sempre con il guadagnarci.

Sempre meglio fare un ripassino veloce della regola delle 3 R:

RIDUCO: il primo passo da fare è senza dubbio ridurre i rifiuti al meglio delle nostre possibilità, un rifiuto è uno scarto, una cosa in più che si paga quando si compra, quando si butta e quando si smaltisce. E la perdita è sia economica che ecologica. Quindi produciamo il MINIMO DEI RIFIUTI!

RIUSO:  prima di diventare un rifiuto vero e proprio un oggetto è pur sempre un oggetto, assicuriamoci che effettivamente non ci serva più. Ogni scarto da una parte può diventare utilissima in un altro campo, una bottiglia può diventare un bel vaso, una scatola può servire a custodire foto, documenti. Liberiamo la nostra fantasia decorando! Ci ritroveremo un sacco di oggetti utilissimi.

RICICLO: L’ultimo passo è il riciclaggio. Quando proprio dobbiamo disfarci di qualcosa allora cerchiamo di recuperare la materia prima. Non serve distruggere il pianeta per recuperare nuove risorse. Riutilizziamo quelle che già abbiamo, è sicuramente più economico e più salutare per tutti.

Ribadite queste tre semplici regole facciamo un viaggio in una delle nazioni più virtuose del mondo: La Finlandia!

Da anni ormai si applica il “Reverse Vending”.

In cosa consiste?

Fuori da alcuni supermercati sono istallate macchine automatizzate che ritirano i rifiuti, bottiglie di plastica, lattine e barattoli d’alluminio.  Portando le nostre bottiglie vuote sarà sufficiente inserirle nell’apposita fessura, una volta inserito tutto ciò che avete portato dovrete premere un tasto che segnalerà alla macchina che avete terminato, il computer quindi calcolerà quante risorse avete recuperato ed emetterà uno buono sconto da utilizzare all’interno del supermercato.

In alcuni stati è obbligatorio per legge recuperare una definita quantità di risorse da parte dei venditori, ma senza l’obbligo della legge si ricorda che ci sono aziende che lavorano solamente materiali riciclati e quindi sono disposte a comprare tutto ciò che è raccolto dal supermercato. Il supermercato ne guadagna aumentando la clientela  in quanto mettendo a disposizione questo servizio (che si autofinanzia vendendo le risorse recuperate)  incentiverà le persone a usufruire degli sconti.

Vantaggi?

Senza dubbio il buono sconto è utilissimo, e nei paesi in cui la tassa sui rifiuti è pagata in base a quanti se ne producono è un ulteriore beneficio, in quanto la tassa si ridurrà al minimo non avendo nulla da gettare.

Sfortunatamente in Italia siamo qualche passo indietro, ma grazie al sostegno di tutte le associazioni che promuovono l’iniziativa siamo sicuri potranno avvenire grandi cambiamenti anche qui.

Come Capriolo a 5 Stelle ci siamo subito interessati e abbiamo contattato l’associazione che promuove l’iniziativa sul suolo italiano A.R.V.I. (Associazione Reverse Vending Italia), ecco cosa ci hanno scritto:

“Buongiorno,

sono Umberto Poggi il presidente dell’associazione italiana
reverse vending. L’associazione ha avviato da poco la sua
attività che consiste principalmente nel promuovere
iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica
sull’importanza dell’introduzione in Italia del reverse
vending. Appena avremo completato il piano delle iniziative
da mettere in campo non esiteremo a contattarvi per valutare
insieme la possibilità di collaborare.
Grazie per il suo interessamento.

Cordiali saluti
Umberto Poggi”

Restiamo in prima linea, non appena sarà disponibile qualcosa per il nostro splendido paese, non esiteremo a proporlo alle attività commerciali!

Rifiuti Zero: Parte 1

Nel primo articolo di quest’anno abbiamo parlato di rifiuti, argomento attualmente (e fortunatamente) al centro dell’attenzione di un numero sempre maggiore di persone e personaggi.

È evidente che oggi più che mai molte aziende, associazioni, partiti politici e semplici cittadini si interrogano su come poter vivere al meglio producendo meno rifiuti e inquinando il meno possibile. Non si tratta più di una “battaglia di pochi” ma di una voglia comune di fare qualcosa di utile; basti pensare che il numero 02/2010 del settimanale Donna Moderna è interamente dedicato all’ecologia e alla diminuzione degli sprechi.

E proprio perché ciascuno di noi ha diverse abitudini e differenti ritmi di vita che è importante convincersi che esiste  sempre una soluzione valida da prendere in considerazione per dare un contributo personale.

In questo articolo illustreremo due sistemi, uno vecchio (di nuovo riciclato dal passato come per il compostaggio) e uno nuovissimo.

Il vuoto a rendere

Il concetto del vuoto a rendere, applicato già dai nostri nonni, è piuttosto semplice e per certi versi molto simile alla distribuzione di detersivi o di latte alla spina; lo scopo finale è il riutilizzo dei contenitori. Esiste già in Italia per quel che riguarda le consegne a domicilio. Nei tempi stabiliti con il proprio fornitore, ci verranno consegnate a casa delle casse d’acqua (aranciata, spuma, etc..) in bottiglie di vetro, le bottiglie  non vengono gettate ma riposte nuovamente nella cassa, al ritorno del nostro fornitore noi renderemo a lui le vecchie bottiglie e ce ne darà altre piene.

In molti paesi all’estero invece è applicata una cauzione direttamente alla vendita in negozio. In pratica acqua, latte, olio, birra e qualsiasi altra sostanza liquida vendute in bottiglie di vetro, al momento dell’acquisto, richiedono una piccola cauzione che verrà restituita quando si riporterà il contenitore al commerciante. È evidente che in questo modo non vengono prodotti rifiuti di alcun genere.

Risultato: ZERO PLASTICA! Che è ciò che più riempie i nostri sacchi dei rifiuti!

Lo stesso potrebbe essere messo in pratica dai locali notturni, soprattutto da tutti quei bar che si trovano nelle piazze delle grandi città in modo che a fine serata non si trovino bottiglie abbandonate, o addirittura rotte, ovunque.

Il baratto

Ricordiamoci che il concetto di rifiuto è molto relativo, ciò che noi riteniamo inutile e quindi da gettare, per qualcun altro può risultare indispensabile. Ma come trovare qualcuno a cui serve ciò che stiamo per gettare? O come si possono trovare oggetti utili a noi?

Il baratto, forse a sorpresa, è l’idea nuovissima di cui parlavamo sopra. Nonostante esistano mercati reali ai quali ci si può recare per barattare fisicamente gli oggetti più disparati, il nuovo baratto è virtuale.

Attraverso il sito www.persoperperso.com è infatti possibile mettere a disposizione di altre persone degli oggetti che non utilizziamo più e che magari non sappiamo nemmeno in quali rifiuti buttare. Al momento dell’iscrizione (gratuita) e successivamente per ciascun oggetto presentato si ricevono delle monete virtuali spendibili sul sito per l’acquisto di altri oggetti presenti. Non si spendono né guadagnano soldi reali, bisogna solamente sostenere le spese di trasporto per l’oggetto acquistato.

Esistono anche altri siti che funzionano in modo similare ma senza moneta “virtuale”, proprio come un baratto vero e proprio: www.zerorelativo.it (si possono inoltre donare gratuitamente oppure semplicemente prestare i propri oggetti) e www.suesu.it.

Risultato: RIDUZIONE DEI RIFIUTI GENERICI! E beneficio a livello economico. La prima forma di guadagno è il Risparmio!

Con queste due piccole proposte sia i giovani che si destreggiano con internet, sia gli adulti che indubbiamente già conoscono il vuoto a rendere possono contribuire alla diminuzione dei rifiuti senza grandi sforzi.

Raccolta differenziata: Dovere o Piacere?

La raccolta differenziata non è solo un obbligo imposto dalla legge, ma un dovere morale di ogni cittadino, non sentiamoci mortificati tutte le volte che dobbiamo utilizzare un cestino differente, ci sono sempre delle ragioni più nobili, ecco perché quando differenziamo i rifiuti dovremmo farlo con il sorriso.

La nostra cara spazzatura, sempre demonizzata, sempre trattata come qualcosa di cui disfarsi il prima possibile. A nessuno interessa come e dove, l’importante è non ritrovarsela al bordo della strada nel proprio vialetto. Potrebbe tranquillamente essere buttata in qualche campo, ma l’essenziale è avere il marciapiede adiacente alla nostra splendida casa lucido e brillante: Stiamo impazzendo sul serio! Dovremmo farci una domanda elementare, che forse i bambini nella loro innocenza ancora si riescono a porre: Quando butto qualcosa dove finisce? Pochi se lo chiedono davvero. E qui nasce il problema, i tanto acclamati inceneritori, dei quali non possiamo proprio fare a meno, ci allontanano sempre di più da un comportamento virtuoso. Bruciamo le risorse più riciclabili del pianeta: Plastica e Carta. Ci hanno convinti che in questo modo dai rifiuti riusciamo a recuperare dell’energia, in un certo senso è vero, ma quanta energia serve ad estrarre queste risorse nuovamente dalla nostra Terra? Quanta energia serve a prelevare il petrolio, lavorarlo e miscelarlo per produrre Plastica? Quanta energia servirebbe per piantare nuovi alberi, tagliarli, estrarne la cellulosa e produrre nuova carta? Forse converrebbe non dovere sempre estrarre il tutto dalle fonti primarie. Senza contare il fatto dell’esauribilità di certe risorse. Preleviamo, utilizziamo, bruciamo, preleviamo ancora, utilizziamo ancora e bruciamo ancora! Come se vivessimo su un pianeta infinito, e come se alle future generazioni non dovessimo lasciare nulla.

Ecco gli inceneritori del nord italia

Ecco gli inceneritori del nord italia

Il riciclaggio è molto più conveniente e vantaggioso economicamente, un inceneritore al suo interno dà lavoro ad un massimo di 50 persone, una raccolta differenziata spinta ”Porta a Porta” recupera molte più risorse e dà lavoro a migliaia di persone. Per non parlare dei danni provocati dall’inquinamento dovuto all’incenerimento della plastica, nulla si elimina, non esistono le bacchette magiche, dopo essere stati bruciati i rifiuti si trasformano in “rifiuti speciali” che hanno bisogno di appositi siti di stoccaggio, probabilmente poi ricoperti, nascosti, lasciati anni ad inquinare le falde acquifere, trasportati dal vento sui campi da cui ricaviamo il nostro cibo.

Non dimentichiamo la nostra Terra, lei ci permette di Vivere!

Non dimentichiamo la nostra Terra, lei ci permette di Vivere!

Abbiamo imboccato una strada sbagliata troppo tempo fa, ed è impensabile cambiare dall’oggi al domani, molti di voi avranno già detto: “Se chiudiamo gli inceneritori ci troveremo immondizia ovunque!”, purtroppo è la sacrosanta verità. Bisogna quindi iniziare tutto da noi, produrre meno rifiuti, ricordarsi sempre dell’obiettivo “Rifiuti Zero” (ci sta riuscendo San Francisco, quasi 1milione di abitanti), essere responsabili nel gettare oggetti e acquistare prodotti che ci lascino il meno imballaggio possibile. Ci sono moltissimi sistemi per ridurli e questo è un vero cammino virtuoso.

Non lasciamoci ingannare da chi gestisce società per Azioni con il solo scopo di guadagnare a discapito della salute di tutti e a danno della nostra Terra. Scegliamo di stare dalla parte di tutti e non dei soliti furbi.

Da oggi sul sito pubblicheremo dei sistemi collaudati, nei Comuni Virtuosi e in molti paesi all’estero, che hanno permesso una drastica riduzione dei rifiuti e consistenti guadagni per cittadini e aziende.

Comuni Virtuosi: Capriolo punta alle Stelle!

Il gruppo Capriolo a 5 stelle è nato ispirandosi alla splendida iniziativa dei “comuni a 5 stelle” che ha preso piede, in Italia, grazie alla spinta propositiva dell’associazione dei Comuni virtuosi.

Ma cosa sono questi comuni virtuosi? L’associazione nasce nel maggio del 2005, nella sala consiliare di Vezzano Ligure, su iniziativa di quattro comuni: Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE). L’obiettivo condiviso di questi comuni era, ed è tutt’ora, quello di creare un’associazione di realtà comunali che ispirino la loro condotta amministrativa verso una riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Una splendida panoramica sui Comuni Virtuosi!

Un comune è virtuoso quando cerca di trovare soluzioni e progetti alternativi che permettano di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ad oggi i comuni virtuosi d’Italia sono 20, ma la lista deve allungarsi se si vogliono eliminare definitivamente dal panorama italiano quei modi di fare gestione che hanno come unico interesse il denaro e l’interesse di pochi a scapito di molti, senza mai badare alla tutela del territorio. L’obiettivo è senz’altro ambizioso, ma l’impegno e la costanza possono portare ad ottimi risultati.

Capita spesso quando si parla di ambiente di venire indicati come dei fanatici fissati per il verde, come se questa fosse una moda, una questione di ideologie o stili di vita. Molti si sono dimenticati che su questa Terra siamo ospiti, che per quanto l’evoluzione tecnologica sia in costante crescita, non esistono sistemi o macchine in grado di sostituire ciò che per noi fa la Terra, e il giorno in cui avremo distrutto tutto ciò che ci permette di vivere, ci accorgeremo che non esisteranno scienziati o laboratori in grado di aiutarci. Le notizie nei telegiornali sono delle prove piuttosto evidenti di ciò che l’uomo può o non può fare, e tra tutte le opzioni, la più palese è sicuramente che: L’uomo non potrà mai sostituirsi alla natura.

Perché i comuni a 5 stelle?

Come un hotel di lusso si valuta in base alle “stelle”, così anche un comune “di lusso” può essere valutato secondo parametri simili. L’associazione comuni virtuosi ha pertanto inventato un nuovo modo di classificare i comuni, individuando in 5 punti gli ambiti nei quali è possibile attivarsi al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, tenendo sempre ben presente il bene dell’ambiente. Ogni stella ha pertanto un preciso significato.

Noi di “Capriolo a 5 stelle” le abbiamo adattate alle esigenze del nostro comune: acqua, rifiuti, energia, connettività e società. Questi obiettivi se opportunamente seguiti porteranno Capriolo ad essere un comune più virtuoso e più vivibile.

Ogni anno, da 3 anni a questa parte, l’associazione dei comuni virtuosi organizza il premio “Comuni a 5 stelle”, dove vengono premiati i comuni che si sono particolarmente distinti per aver intrapreso iniziative e progetti che vadano nel senso della sostenibilità ambientale e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Porta la sporta, rifiuti zero, piedibus, stop al consumo del territorio sono solo alcuni esempi di progetti che sono stati portati avanti con successo da tutti questi comuni.

Noi di Capriolo a 5 stelle miriamo pertanto all’obiettivo, forse ambizioso, di far entrare Capriolo nella lista dei comuni virtuosi, proponendo iniziative e progetti che possano permettere al nostro bel paese di migliorarsi migliorando la qualità della vita, con un particolare riguardo allo splendido ambiente che ci circonda.

“Essere virtuosi vuol dire osare, inventare soluzioni o semplicemente copiare buone pratiche di altre amministrazioni, andando oltre le consuetudini, provando strade nuove per raggiungere obiettivi condivisi con i cittadini, in favore del bene pubblico” (Verona Virtuosa).

Per avere maggiori informazioni, visitate il sito www.comunivirtuosi.it !

E l’Olio dove lo metto?

A tutti, o quasi, piacciono le patatine fritte o un bel fritto di pesce, quello che spesso non ci si chiede è:  l’olio usato dove lo metto?

In tantissimi lo gettano nel water convinti di fare la cosa giusta, invece è bene sapere che non si potrebbe fare cosa più sbagliata e dannosa per l’ambiente. L’olio è un prodotto altamente inquinante sia per il terreno che per l’acqua, ma anche per l’aria.

Nel terreno, infatti, l’olio alimentare impedisce alle piante di assorbire le sostanze nutritive, mentre nell’acqua crea una patina superficiale che impedisce all’ossigeno di penetrare in profondità, con immaginabili effetti negativi per la flora e la fauna.

Quindi la domanda da porsi è: “…e l’olio dove lo metto?” Una volta fatta la nostra frittura cosa ne faccio dell’olio usato? La cosa più sicura e intelligente da fare è attendere che l’olio si raffreddi, travasarlo in una bottiglia e portare la stessa all’isola ecologica.

Noi di Capriolo a 5 stelle abbiamo contattato la ditta Servizi Comunali SpA, che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Capriolo, la quale ci ha confermato che l’isola ecologica del nostro paese è deputata anche alla raccolta dell’olio alimentare usato.

In alternativa, se proprio non volete andare all’isola ecologica, travasate l’olio in una bottiglia e buttate il tutto nell’indifferenziato. La cosa assolutamente da evitare è gettare l’olio nel lavandino o nel water, comportamenti che, come abbiamo detto prima, sono assolutamente dannosi per l’ambiente.

Il recupero dell’olio alimentare usato permette di recuperare questo materiale che può essere trasformato, dopo opportuni trattamenti, in biocarburanti, sostanze per produrre saponette o lubrificanti vegetali per macchine agricole. Quindi, perché sprecarlo?

Per stimolare la raccolta, però, sarebbero auspicabili iniziative che facilitino la raccolta, permettendo per esempio ai cittadini di appoggiarsi ai ristoranti che smaltiscono il loro olio usato con molta più facilità.

Per ulteriori informazioni sull’argomento, vi invitiamo a visitare il sito del Conoe (Consorzio per la raccolta e il riciclo degli oli alimentari usati): www.consorzioconoe.it dove potete trovare tutte le informazioni sull’argomento.

Idee Riciclate – Il Compostaggio

Da qualche anno l’uomo sta studiando e realizzando metodi sempre più innovativi per diminuire i rifiuti e l’inquinamento prodotti. Abbiamo già evidenziato come in molti casi sia possibile ridurre i rifiuti, ma non sempre è così (i resti di cibo sono un chiaro esempio).
L’obiettivo da raggiungere diventa quindi il RICICLO di questo genere di scarti.

Plastic_Composter

Per far questo c’è un metodo non moderno ne tantomeno tecnologico.
Credo che chiunque abbia un nonno che possiede un orto si sia imbattuto almeno una volta in un composter. Solitamente si tratta di un piccolo spazio delimitato da quattro assi di legno dove vengono accumulati, strato dopo strato, tutti i rifiuti organici (resti di frutta e verdura, scarti di cibo, etc..) misti a secco (foglie, erba, etc..).
Il composto, dopo essere stato accuratamente rigirato e lasciato in posa, si trasformerà in un ottimo concime ecologico adatto a tutte le attività di giardinaggio.

È ovvio che una compostiera in legno non sia la scelta ottimale se si possiede un piccolo giardino confinante con altre proprietà, ma sono facilmente reperibili sul mercato composter in plastica (riciclata) provvisti di coperchio con un aspetto davvero gradevole.

A questo link trovate un elenco di cosa è possibile compostare e tutte le informazioni necessarie per ottenere un ottimo composto:

Rifiuti in forma.it

I vantaggi sono notevoli: si risparmia sull’acquisto di terriccio e concimi, si ottengono verdure più sane, tutti i rifiuti prodotti vengono TOTALMENTE riciclati, ed è infine possibile ottenere uno sconto sulla tassa rifiuti. (Le agevolazioni variano da comune a comune, solitamente in percentuali dal 5% al 20%).

Chi purtroppo non ha un giardino non può certamente sfruttare questi consigli, ma è innegabile che nei paesi come il nostro molte persone ne avrebbero la possibilità.
A volte non è necessario cercare nuove soluzioni ma guardare indietro e…RICICLARE quelle esistono!

Facciamo un po’ di Luce…

L’efficienza energetica è senz’altro uno dei punti fondamentali per un comune a 5 Stelle, e quindi per un comportamento virtuoso di ogni famiglia.

L’Unione Europea, sta puntando ad un ammirevole obiettivo, ridurre del 20% il consumo energetico europeo entro il 2020. Per fare in modo che ciò avvenga, sono stati stanziati finanziamenti, agevolazioni fiscali e campagne informative.

Una delle ultime manovre in atto, ha come target le lampadine ad incandescenza, per intenderci quelle che tutti abbiamo avuto in casa e che, probabilmente, molti ancora sfruttano.

Lo scorso settembre in tutta Europa sono state bandite le lampadine a incandescenza da 100W, dal 1° settembre 2010 toccherà alle 75W, nel 2011 quelle a bulbi da 60W e infine dal settembre 2012 le ultime rimaste da 40W e 25W.

Non ci metteremo certo a girare per casa con le candele, in quanto le vecchie lampadine saranno sostituite da nuove molto più efficienti (già in vendita in tutti i negozi), le cosiddette lampade “fluorescenti compatte”. Questa decisione è stata presa valutando il fatto che, mentre le lampadine a incandescenza convertono solo il 5% dell’energia elettrica che consumano in luce, la nuova generazione di lampade a fluorescenza arriva ad essere fino all’ 80% più efficiente.

Tuttavia, queste innovative lampade hanno un difetto: la presenza di mercurio, e non vanno quindi differenziate insieme al vetro, ma devono invece essere consegnate in appositi punti di raccolta.

Precisamente andranno consegnate presso l’isola ecologica, per poi essere ritirate dal consorzio Ecolamp, che gratuitamente esegue il ritiro e lo smaltimento.

Ricordiamoci che ad ogni nostra azione corrisponde un’inevitabile reazione, disperdendo mercurio nell’ambiente e non trattandolo coi dovuti accorgimenti, creeremmo problemi molto seri in più di un campo. L’inquinamento si riflette sulla terra e sugli animali, nell’aria e nell’acqua, e senza ombra di dubbio sulla nostra cara salute.

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Se assistete a casi di dispersione di rifiuti abusiva, avvisateci, informateci sulla zona, sulla periodicità, inviateci fotografie. Prepareremo un documento da consegnare alle autorità competenti.

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Aggiornamenti

29/06/2010
Ci scusiamo ma per problemi tecnici il sito non è aggiornato regolarmente. Stiamo cercando di risolverli ed al più presto torneremo attivi.

Grazie a tutti i lettori!

11/04/2010

La sera del 12.04.2010 presso la sala consigliare si terrà il Consiglio Comunale. Si dibatterà principalmente delle ultime vicende legate alle dichiarazioni del Vice Sindaco. Noi saremo presenti. Documenteremo il tutto e lo riporteremo il prima possibile sul sito di Capriolo a 5 Stelle.

18/02/2010

Nella sezione IMMAGINI abbiamo inserito le foto del Carnevale 2010. Cliccate su ogni immagine per ingraindirla e rivivere la splendida giornata di festa con la sfilata dei carri rappresentanti tutte le regioni d'Italia.
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05/01/2010
CORSO DI AUTODIFESA

Nella sezione progetti abbiamo inserito il "Corso di Autodifesa", abbiamo preso i primi contatti e presto avremo un pacchetto completo da proporre all'amministrazione. Vi terremo informati!
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30/12/2009
POSTA ELETTRONICA

ci fa piacere ricevere moltissime segnalazioni, cerchiamo di dare sempre risposte esaustive e accogliere costruttivamente i consigli di tutti. Quando utilizzate la sezione "SCRIVICI" assicuratevi di inserire un indirizzo mail corretto, spesso capita che rispondiamo ma le e-mail ci vengono respinte in quanto l'indirizzo mail contiene qualche errore. Grazie per l'attenzione.
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23/12/2009
STRADA STATALE 469

E' stato errore comune anche durante la campagna informativa denominare la nuova strada come provinciale. in realtà la denominazione corretta è Strada Statale 469.

22/12/2009
CONSIGLIO COMUNALE VARIANTE 469

Dopo che il quorum non è stato raggiunto, la parola è passata al consiglio comunale, che ieri sera, dopo un lungo dibattito, e dopo che ogni consigliere ha esposto le proprie considerazioni, ha votato nel seguente modo a proposito della variante che consentirà alla nuova strada statale di passare attraverso il nostro paese:
FAVOREVOLI: 9
CONTRARI: 6
ASTENUTI: 0
nel pomeriggio inseriremo il resoconto dettagliato della votazione.
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In linea
Altri Aggiornamenti

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07/11/2009
CANILE "RUSTICO BELFIORE"

Il canile "Rustico Belfiore" di Chiari. Si prende cura di circa una trentina di cani di tutte le taglie, che stanno apprestandosi ad affrontare l'ennesimo inverno. Nonostante tutte le cucce siano dotate di lampada da riscaldamento, l'inverno è molto freddo e nelle cucce sono sempre utili delle coperte o dei vecchi maglioni per aiutarli a scaldarsi.
Vi chiediamo quindi, se a casa avete vecchie coperte o piumoni, maglioni o anche giacche da buttare via....bè non buttatele via!
Scriveteci attraverso l'apposita sezione, ci occuperemo noi di venire a recuperarli.
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03/11/2009
INCHIESTA DISPERSIONE RIFIUTI

Se assistete a casi di dispersione di rifiuti abusiva, avvisateci, informateci sulla zona, sulla periodicità, inviateci fotografie. Prepareremo un documento da consegnare alle autorità competenti.

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