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Piedibus…aggiornamenti!
Lunedì 6 settembre 2010, siamo stati invitati presso l’Istituto Comprensivo di Capriolo al fine di esporre al Collegio dei Docenti l’iniziativa del Piedibus.
La seduta è stata aperta dal dirigente scolastico, professor Bellino, il quale ha spiegato come, ad inizio dell’anno scolastico, venga solitamente dedicato uno spazio all’interno del primo collegio docenti per permettere di esporre agli insegnanti i vari progetti che il territorio propone alla scuola.
A questo fine, due membri di Capriolo a 5 stelle, si sono recati presso le scuole elementari ed hanno parlato dell’iniziativa del Piedibus, che da tempo il nostro gruppo vorrebbe organizzare, e di quali saranno i passi da compiere per realizzarla.
Si è ipotizzato, per i primi mesi, di estendere l’iniziativa alle sole classi terze al fine di permettere una più agevole sperimentazione “in piccolo” che faciliti la pianificazione del servizio e l’eventuale correzione dei problemi che, sicuramente, sorgeranno. Gli insegnanti hanno giustamente consigliato di far rientrare nel progetto sperimentale anche agli eventuali fratelli e sorelle dei bimbi di terza, al fine di incentivare l’utilizzo del servizio da parte anche di chi ha figli frequentanti classi diverse.
Quindi, presumibilmente, si partirà con una “classe pilota” che testerà il servizio e la sua organizzazione ma contiamo di potere
estendere il Piedibus a tutti gli alunni nel più breve tempo possibile. Per il momento, gli insegnanti si sono detti disponibili a consegnare agli alunni interessati un questionario che ci permetterà di conteggiare i bambini interessati al servizio, i quartieri dove abitano e, alla luce di questo, predisporre una o due linee che passino nelle zone di maggior affluenza.
Indispensabili per la riuscita del progetto sono, innanzitutto, i bambini ma occorre trovare anche un congruo numero di genitori, zii, zie, nonni, nonne e amici disponibili ad effettuare il servizio di controllori. Intorno al Piedibus e con il Piedibus si muovono molte persone!
Abbiamo poi dato agli insegnanti la nostra più completa disponibilità per organizzare e seguire nel tempo il progetto, avvalendoci anche dell’aiuto di persone che, già da anni, seguono il Piedibus nei loro paesi. È poi indubbio che, nel lungo periodo, questa diventa un progetto di sicura competenza dei genitori che formeranno il cosidetto “comitato piedi bus” e seguiranno da vicino questa splendida iniziativa!
Contiamo di riuscire nel breve ad organizzare la prima linea e ad inaugurarla il prima possibile e contiamo, soprattutto, nella partecipazione di molti bambini e adulti perciò…fatevi avanti!
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli insegnanti della scuola che sono stati molto gentili e disponibili e si sono mostrati realmente interessati!
A breve per altri aggiornamenti!
Se questo é un parco…
Alcuni anni fa, forse una decina ormai, sono stati creati a Capriolo alcuni parchi gioco per bambini. Novità che era stata accolta positivamente dalla cittadinanza, i parchi rappresentano infatti un punto di incontro importante, favoriscono i momenti di aggregazione tra bambini e, non da ultimo, creano quelle aree verdi e tranquille che tanto servono in un paese. Non che a Capriolo manchi il verde, certo, ma aree organizzate dove bambini e ragazzi possono incontrarsi e giocare sono sicuramente positive per una comunità.
A distanza di anni, come si sono “conservati” questi parchi? Da una prima analisi possiamo dire che, in linea di massima, la situazione è da considerarsi positiva eccezion fatta per una sola realtà di estremo degrado. Ci riferiamo in particolare al parco sito in via Fossadelli (quello vicino alle scuole, per intenderci) che, dopo tutti questi anni, versa in condizioni a dir poco pietose. La pavimentazione del parco si è quasi completamente sbriciolata, il campo da basket non ha più i canestri, l’area attorno al tavolo da ping-pong è completamente sbriciolata e fatta a pezzettini. Su sei altalene ne sono rimaste 3, i giochi di legno sono molto rovinati, scoloriti, scrostati e con le schegge in vista. Non si tratta propriamente di un luogo sicuro e comodo in cui giocare. Tutto questo sta a dimostrare che una manutenzione costante e seria, in questi anni, o è stata fatta male o, addirittura, non c’è nemmeno stata. Un parco non va solamente “messo lì”, consegnato ai cittadini e poi lasciato alle intemperie e alla rovina senza fare niente, come minimo una manutenzione e una cura periodiche devono essere d’obbligo per evitare che il tempo rovini e deteriori inesorabilmente queste aree pubbliche. (vedi le foto del parco) Agli effetti del tempo, poi, si aggiungono purtroppo l’inciviltà e la maleducazione di alcuni cittadini che hanno indubbiamente aggravato una situazione già critica.
Negli altri parchi costruiti la situazione è sicuramente migliore, perché? Non siamo sempre a Capriolo? Chiediamo all’attuale amministrazione di farsi carico della sistemazione di questo grande parco (il più grande tra tutti quelli costruiti a Capriolo) al fine di renderlo un luogo sicuro e confortevole dove i bambini possano giocare in sicurezza. Sicuramente diventerebbe un parco più utilizzato e più frequentato, assolvendo al compito preponderante per un parco giochi: far incontrare i bambini permettendo loro di giocare senza paura, con la serenità dei loro genitori!Ad oggi sembra spesso un parco fantasma ed è un vero peccato!
Il Piedibus – Buone Notizie
Dopo tanto lavoro i primi spiragli di luce! Dopo aver presentato richiesta formale al
Comune e all’Istituto Scolastico abbiamo ricevuto le risposte che ci aspettavamo. Abbiamo l’appoggio di tutti, e finalmente come molti di voi già sapranno è stato distribuito il primo volantino informativo sull’iniziativa.
Il dirigente scolastico si è detto molto interessato al progetto, abbiamo avuto un grande appoggio anche dal presidente del consiglio d’istituto Lunardi Amedeo, che ci ha aiutato ad inoltrare le richieste.
Ora il progetto verrà discusso al prossimo consiglio scolastico e successivamente, probabilmente slitteremo a settembre, si farà un incontro con tutti genitori interessati.
Nel frattempo noi continueremo a fare le opportune valutazioni per studiare il percorso migliore e più sicuro per tutti i partecipanti.
Ieri sera c’è stata la festa di chiusura delle scuole, tanta allegria ed altrettanta partecipazione, molto lavoro degli insegnanti, degli studenti e anche dei genitori.
E’ bello poter vedere Capriolo unita durante certi eventi, sarebbe bello vederlo più spesso.![]()
Quella che all’inizio sembrava solo una bella idea a breve si trasformerà in realtà!
Ora vedremo se si riusciranno a completare gli ultimi passi di questo bel cammino, e magari da qui ad un anno qualcuno potrà sentire il proprio bimbo dire:
“CIAO MAMMA, VADO ALLA FERMATA, CHE FRA 5 MINUTI PASSA IL PIEDIBUS!”
Sappiamo ancora camminare? L’importanza della mobilità sostenibile.
La mobilità sostenibile viene definita come “un sistema di mobilità urbana in grado di conciliare il diritto alla mobilità con l’esigenza di ridurre l’inquinamento e le esternalità negative, quali le emissioni di gas serra, lo smog, l’inquinamento acustico, la congestione del traffico urbano e l’incidentalità”.
Forse ci può sembrare un argomento da “grande città” ma anche noi, nel nostro piccolo paese, possiamo fare molto per ridurre inquinamento e traffico. Anzi, è proprio nelle piccole realtà, dove ci si può muovere più agevolmente a piedi, che si può e si deve fare di più.
Ci lamentiamo sempre molto delle innumerevoli macchine che circolano per le strade di Capriolo, della pericolosità delle strade, dell’aria avvelenata che siamo obbligati a respirare ma se provassimo ad interrogarci (tutti, nessuno escluso) scopriremmo che anche noi contribuiamo in maniera incisiva ad alimentare questi problemi.
Quanti di noi, per esempio, escono a comprare il pane o vanno dal tabaccaio usando la macchina?
Quanti accompagnano i figli a scuola con l’automobile pur abitando vicinissimi alla scuola stessa?
Mi è capitato di vedere mamme che, pur abitando a 400 metri scarsi dalle scuole elementari, caricano il figlioletto in macchina per portarlo esattamente fuori dalla porta dell’istituto. Sembra incredibile ma è così!
E quanti, infine, usano con regolarità la bicicletta? O preferiscono fare due passi a piedi piuttosto che tirare fuori la macchina dal garage? Forse qualche anziano o qualche ragazzino ma la verità è che ormai senza macchina non riusciamo nemmeno ad andare in edicola!
Eppure siamo tutti dotati di gambe, e una bella camminata fa pure bene alla salute!
Questo è un grande problema per la nostra società che sta “tirando su” bambini e ragazzi nella convinzione che senza l’automobile non si può davvero vivere. Stiamo dimenticando come si cammina, come si pedala, come si socializza durante una bella passeggiata.
Se ognuno di noi si impegnasse, almeno un giorno a settimana o anche solo per fare le commissioni, ad usare la bicicletta o i “piedi”, tutti noi ne gioveremmo enormemente.
Numerose sono le iniziative che, in tutta Europa, cercano di sensibilizzare le persone ad un uso più coscienzioso dell’automobile spronando i cittadini ad usare mezzi alternativi poco o per nulla inquinanti.
Da anni esiste il cosiddetto CAR POOLING, una splendida iniziativa che ha come obiettivo quello di unire persone che, facendo lo stesso tragitto per andare al lavoro, possono mettere in comune la loro automobile che, anziché avere un solo passeggero, ne carica 5 con riduzione notevole di inquinamento e traffico.
In molte città, tra cui la vicina Bergamo, è stato introdotto un sistema di BIKE SHARING ovvero “condivisione delle biciclette”. In diversi punti della città sono stati installati dei porta biciclette automatici. Pagando un piccolo abbonamento annuale è possibile ricevere una tessera che permette di ritirare la bicicletta, per esempio, fuori dalla stazione e depositarla al parcheggio più vicino al proprio posto di lavoro. In città si gira in bicicletta!
Non da ultimo ricordiamo il PIEDIBUS, una splendida iniziativa che vorrebbe far riscoprire ai nostri bambini la gioia di poter andare a scuola a piedi con i propri amichetti invece che affollare i parcheggi antistanti gli istituti con macchine e macchinone che inquinano e occupano spazio! E se piove?mantellina, stivaletti e ombrello che un po’ d’acqua non ha mai ucciso nessuno!
La giornata del Primo Maggio
Quante volte parliamo di tornare a vivere il nostro paese, quanto sono belle le tradizioni, quanto è bello risentirci tutti vicini riuniti in festa per una giornata che tutti ci accomuna.
Ebbene il primo maggio come ogni anno ci si ritrova sul nostro bel monte per mangiare e bere un buon bicchiere di vino. Ci è stata mandata una lettera, che pubblichiamo più che volentieri, di una cittadina Capriolese che ci ha raccontato com’è andata questa giornata:
“1 MAGGIO 2010
Come ormai da 30 anni a questa parte anche quest’ anno abbiamo trascorso il 1 maggio sul monte Sant Onofrio: la BCC copre le spese, noi ci mettiamo il
nostro impegno e i cittadini con il loro contributo economico ci permettono di aiutare l’ AGhapa. Sveglia ore 7.00, una riguardatina alle cose preparate e poi tutti pronti: trattore e casetta, furgoncini con tutto l’occorrente e si parte a suon di sirena verso la meta.Inutile dire che gli scongiuri perché il tempo ci regali una giornata di sole o comunque senza pioggia iniziano già una settimana prima, ma devo dire che nonostante il cielo non promettesse bene, tutto è andato per il meglio.Gli affezionati e non, hanno fatto la loro gita a piedi e non hanno mancato l’appuntamento con la Santa Messa e poi con il nostro ”banchetto”: pane e salame, salamella o rete, uova sode tutto rigorosamente nostrano, sardine, acqua, vino e caffè.Insomma è stata una giornata all’insegna della genuinità: quattro chiacchiere all’aria aperta con gli amici a mangiarsi un bel panino.Non è facile realizzare tutto ciò su un monte, ma ormai siamo esperti del mestiere e il tutto avviene in modo quasi meccanico, ognuno al suo posto, ognuno col suo compito da svolgere.Questa festa è nata tanto tempo fa da un’idea di qualche amico (che sono il motore del gruppo) che si è ritrovato sul monte con i propri salami e via via ripetuta e perfezionata negli anni fino ad oggi. Per tutti noi questa giornata anche se faticosa e impegnativa è diventata una tradizione e credo che nessuno riesca ad immaginare un 1° maggio trascorso in modo diverso… Perciò grazie a tutti per la presenza numerosa e un arrivederci all’anno prossimo!Un grazie alle “Cave Rossi”per la disponibilità del territorio.”
Caro Comune: Occhio al Bando!
Siamo sempre attivi, attenti, ma soprattutto determinati! Non solo Capriolo a 5 Stelle porta avanti numerosi progetti, ma dobbiamo anche fare le veci di chi dovrebbe dare una mano ai Cittadini Capriolesi!
Sul nostro sito abbiamo messo con un giorno d’anticipo l’avviso che dal 7 gennaio sarebbe stato aperto un bando regionale, che avrebbe permesso,a chi ha perso il lavoro e deve pagare un affitto, di ricevere un contributo dalla regione pari ad almeno una rata.
Per chi è in difficoltà, 1 mese di affitto è un incredibile opportunità, permette di allungare i tempi, di cercare un nuovo lavoro, di poter sostenere altre spese indispensabili.
Il bando non ha data di scadenza ma resterà aperto fino ad esaurimento fondi. Siamo tutti consapevoli quindi che la situazione in Italia non è delle più rosee, e molte persone richiederanno questo aiuto. Ogni giorno fa quindi la differenza tra riuscire ad ottenere questo appoggio e non ottenerlo.
Pur non essendo un nostro preciso compito, abbiamo trovato attraverso le nostre ricerche questa opportunità, abbiamo scritto al comune (in data 06/01/2010) chiedendo di informare il prima possibile i cittadini attraverso il tabellone luminoso in piazza e di cercare di dare un aiuto, per la parte burocratica, a chi fosse interessato a presentare la domanda in regione, precisamente abbiamo scritto al Vice Sindaco, all’assistente Sociale e alla Dirigente del comune di Capriolo, ricevendo ben 8 giorni dopo (in data 14/01/2010) un ”grazie per l’informazione che stiamo diffondendo”.
In piazza però, nel frattempo rimaneva sempre la stessa frase : “L’AMMINISTRAZIONE AUGURA BUON ANNO 2010”!

Siamo stati quindi costretti a recarci direttamente presso la SEGRETERIA, che mai era stata informata da nessun addetto comunale di questa cosa, abbiamo riferito dell’esistenza del bando. Si sono quindi attivati immediatamente per trascrivere l’informativa sul tabellone luminoso.
Il risultato? I cittadini sono stati informati del bando il giorno 18 gennaio 2010, esattamente 11 giorni dopo la sua apertura. Quante possibilità pensate abbiano potuto avere i capriolesi di ottenere questo contributo?
Capriolo a 5 Stelle non è un organo comunale, ciò che fa è solo un sostegno, cerchiamo di tutelare i diritti di ogni Cittadino. Non è nostro compito dover tenere gli occhi aperti su tutti i bandi regionali! Speriamo quindi che l’amministrazione prenda atto di quanto abbiamo scritto e la consideri una critica costruttiva e non un attacco mirato. E’ chiaro che serve più efficienza e più attenzione.
Noi possiamo cercare di dare un valido appoggio, ma se ignorati non saremo in grado sempre di recarci di persona in comune per muovere le cose.
E’ un periodo critico per tutti, meglio saranno gestiti e sfruttati gli aiuti, più i Capriolesi ne potranno beneficiare!
Comuni Virtuosi: Capriolo punta alle Stelle!
Il gruppo Capriolo a 5 stelle è nato ispirandosi alla splendida iniziativa dei “comuni a 5 stelle” che ha preso piede, in Italia, grazie alla spinta propositiva dell’associazione dei Comuni virtuosi.
Ma cosa sono questi comuni virtuosi? L’associazione nasce nel maggio del 2005, nella sala consiliare di Vezzano Ligure, su iniziativa di quattro comuni: Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE). L’obiettivo condiviso di questi comuni era, ed è tutt’ora, quello di creare un’associazione di realtà comunali che ispirino la loro condotta amministrativa verso una riduzione dell’impatto sull’ambiente.
Un comune è virtuoso quando cerca di trovare soluzioni e progetti alternativi che permettano di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ad oggi i comuni virtuosi d’Italia sono 20, ma la lista deve allungarsi se si vogliono eliminare definitivamente dal panorama italiano quei modi di fare gestione che hanno come unico interesse il denaro e l’interesse di pochi a scapito di molti, senza mai badare alla tutela del territorio. L’obiettivo è senz’altro ambizioso, ma l’impegno e la costanza possono portare ad ottimi risultati.
Capita spesso quando si parla di ambiente di venire indicati come dei fanatici fissati per il verde, come se questa fosse una moda, una questione di ideologie o stili di vita. Molti si sono dimenticati che su questa Terra siamo ospiti, che per quanto l’evoluzione tecnologica sia in costante crescita, non esistono sistemi o macchine in grado di sostituire ciò che per noi fa la Terra, e il giorno in cui avremo distrutto tutto ciò che ci permette di vivere, ci accorgeremo che non esisteranno scienziati o laboratori in grado di aiutarci. Le notizie nei telegiornali sono delle prove piuttosto evidenti di ciò che l’uomo può o non può fare, e tra tutte le opzioni, la più palese è sicuramente che: L’uomo non potrà mai sostituirsi alla natura.
Perché i comuni a 5 stelle?
Come un hotel di lusso si valuta in base alle “stelle”, così anche un comune “di lusso” può essere valutato secondo parametri simili. L’associazione comuni virtuosi ha pertanto inventato un nuovo modo di classificare i comuni, individuando in 5 punti gli ambiti nei quali è possibile attivarsi al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, tenendo sempre ben presente il bene dell’ambiente. Ogni stella ha pertanto un preciso significato.
Noi di “Capriolo a 5 stelle” le abbiamo adattate alle esigenze del nostro comune: acqua, rifiuti, energia, connettività e società. Questi obiettivi se opportunamente seguiti porteranno Capriolo ad essere un comune più virtuoso e più vivibile.
Ogni anno, da 3 anni a questa parte, l’associazione dei comuni virtuosi organizza il premio “Comuni a 5 stelle”, dove vengono premiati i comuni che si sono
particolarmente distinti per aver intrapreso iniziative e progetti che vadano nel senso della sostenibilità ambientale e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Porta la sporta, rifiuti zero, piedibus, stop al consumo del territorio sono solo alcuni esempi di progetti che sono stati portati avanti con successo da tutti questi comuni.
Noi di Capriolo a 5 stelle miriamo pertanto all’obiettivo, forse ambizioso, di far entrare Capriolo nella lista dei comuni virtuosi, proponendo iniziative e progetti che possano permettere al nostro bel paese di migliorarsi migliorando la qualità della vita, con un particolare riguardo allo splendido ambiente che ci circonda.
“Essere virtuosi vuol dire osare, inventare soluzioni o semplicemente copiare buone pratiche di altre amministrazioni, andando oltre le consuetudini, provando strade nuove per raggiungere obiettivi condivisi con i cittadini, in favore del bene pubblico” (Verona Virtuosa).
Per avere maggiori informazioni, visitate il sito www.comunivirtuosi.it !
Non siamo soli. Viviamo sicuri il nostro Paese!
Per realizzare grandi progetti è necessario che tutti collaborino, che ognuno nel proprio piccolo faccia la sua parte. Il tutto, ovviamente, con lo scopo di rendere migliore il posto in cui si vive. In realtà, ancora prima dell’estetica, della pulizia, dei servizi e di quant’altro possa contribuire a migliorare la qualità della vita, è fondamentale sentirsi sicuri. Sicuri nella propria casa, nel proprio quartiere e quindi nel proprio Comune.
Il terrorismo psicologico che i media stanno facendo in questi mesi sicuramente non aiuta ad avere fiducia nel prossimo, anzi divide ed isola le persone. Cercando un po’ più a fondo però, leggendo giornali, navigando sul web si trovano anche storie a lieto fine (non in prima pagina purtroppo). Insomma non stiamo precipitando in un burrone senza fondo.
D’altro canto è vero che non c’è più comunicazione con le persone che vivono accanto a noi, non osiamo più chiedere o concedere favori. Se questo nella vita quotidiana può non influire in modo significativo potrebbe essere addirittura fondamentale nel momento in cui accadono fatti più gravi, come aggressioni o tentativi di rapina. Avere la certezza che in qualsiasi posto andiamo ci sarà qualcuno disposto a darci una mano anziché voltarsi dall’altra parte ci porta ad essere disposti a nostra volta a fare lo stesso se ce ne fosse bisogno.

Seguendo l’esempio di alcuni comuni inglesi e americani, anche vicino a Milano gli abitanti dello stesso quartiere “praticano” il Neighborhood Watch (Vigilanza del Vicinato). Si tratta di piccoli gruppi composti dagli abitanti del quartiere (bambini compresi) aiutati anche da agenti di polizia locale, che controllano il vicinato e segnalano eventuali atti vandalici oppure persone o auto sospette. Nonostante questo ricordi molto le famose ronde tanto invocate in Italia, lo spirito del progetto non è “punitivo”, l’obiettivo è quello di rassicurare, rafforzare il legame umano ed eventualmente difendere le persone in difficoltà. Più persone fidate abbiamo attorno a noi più ci sentiamo forti e sicuri.
È vero anche che non viviamo in piccoli villaggi isolati, e può comunque capitare di essere soli, o soprattutto sole, in posti sconosciuti o poco frequentati. L’unico modo per non avere paura in queste situazioni è credere nelle proprie capacità e sentirsi sicuri di sé stessi.
Per capire fino in fondo lo stato d’animo di insicurezza bisogna mettersi nei panni di una donna o di una ragazza sola. Non è facile sentirsi sicure e forti, anche perché fisicamente qualsiasi uomo intenzionato a fare del male è indubbiamente più forte di una donna, tanto più di una ragazzina.
Per questo sarebbe un grande stimolo e una grande iniezione di fiducia soddisfare le richieste dei cittadini come ad esempio illuminare le vie ancora buie oppure organizzare un corso di autodifesa. Ne esistono molti, soprattutto nelle città o nei grossi centri, ma sarebbe un forte segnale di comprensione se fosse organizzato dal nostro Comune.
Da parte nostra, in qualità di cittadini, è importante ricominciare a “vivere il paese” e frequentare i luoghi classici di ritrovo. Il nuovo bar San Giorgio, ma anche l’oratorio, sono un ottimo esempio in questo senso perché in grado di attirare sia i giovani che gli adulti durante tutta la settimana. Piuttosto che una serata triste davanti alla televisione, si può uscire tutti insieme e fare una bella passeggiata per le meravigliose vie di Capriolo e scambiare qualche parola con chi conosciamo.
Se siamo disposti a dare una mano, o anche solo un occhio per verificare che tutto ciò che ci circonda non sta andando a rotoli, sicuramente incontreremo a nostra volta persone disposte ad aiutarci. Rivalutiamo i rapporti tra persone che si definiscono civili, creiamo una base solida per un Comune davvero virtuoso.
I Libri non si Cambiano!
Il grande problema che ogni famiglia con dei figli si trova ad affrontare ogni anno, è quello dei Libri di Testo per l’anno scolastico. Infatti ogni anno si è costretti a sborsare cifre astronomiche per dei libri di studio che è quasi impossibile rivendere, in quanto per l’anno successivo i titoli o gli editori sono già cambiati.
Ricordiamo che spesso alcuni libri non vengono nemmeno mai aperti! Ma bisogna comunque acquistarli!

Dall’anno prossimo però qualcosa si può fare, ovvero tenere gli occhi bene aperti. Infatti da quest’anno è in vigore una legge (che integra articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 ) che ha tra i suoi punti principali i seguenti temi:
- stesso libro per 5 anni
Gli insegnanti dovranno scegliere testi che non cambieranno per 5 anni nella scuola primaria e per 6 anni in quella secondaria. In questo modo si spingono le scuole a fare delle scelte più oculate sui libri di testo che dovranno essere adottati per 5 o 6 anni consecutivi nella stessa sezione e si incentiva il mercato dell’usato. Gli editori, comunque, potranno integrare i testi con appendici di aggiornamento se sarà necessario in seguito a modifiche dei programmi di insegnamento;
- introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti
Gli insegnanti devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero. In questo modo è possibile tenere maggiormente sotto controllo il prezzo dei testi e andare incontro alle richieste delle famiglie;
- e-book scaricabili da internet
Già da quest’anno scolastico è stato chiesto agli insegnanti di individuare preferibilmente i libri disponibili, in tutto o in parte, su internet. Dal 2011, invece, il collegio dei docenti dovrà adottare esclusivamente testi utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o miste (quelle cioè che integrano sezioni digitali e cartacee).
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Sono quindi molte le iniziative che si possono attivare in ogni paese, e non bisognerà necessariamente ricorrere a negozi che ritirano i libri usati pagandoceli una miseria, ma si potrà interagire direttamente tra famiglie con figli della stessa scuola. Creando un piccolo mercato interno dell’usato!
Oppure fare come fanno già da molti anni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti:
Le scuole acquistano i libri per poi distribuirli agli studenti, i quali restituiranno gli stessi a fine anno per gli studenti successivi.
Se nel corso dell’anno i libri vengono rovinati o danneggiati è lo studente ( in questo caso i genitori) che deve provvedere pagandoli per ripararli o riacquistarli, così facendo la vita media di un libro visto e considerato le sanzioni potrebbe durare anche oltre 5 anni, con un risparmio di circa l’80% da parte dello studente.
Cercate quindi di far si che i libri siano tenuti al meglio e controllate che la scuola rispetti il decreto legge! Potrà essere d’aiuto a moltissime famiglie!
I nostri progetti – Il Piedibus
Solitamente negli articoli che pubblichiamo ci preoccupiamo di dare piccoli consigli su come affrontare in modo ecologico ed economico alcuni aspetti della vita di tutti i giorni.
È importante però che anche da parte nostra ci sia un “contributo” in termini pratici al cambiamento che cerchiamo di ottenere.
La sezione “Progetti” contiene gli obiettivi che ci impegneremo a raggiungere o quanto meno a presentare a chi di dovere. Il progetto “Internet gratis”, ad esempio, è in fase di ultimazione grazie all’impegno preso (e portato avanti) dal Comune.
Il secondo progetto a cui teniamo particolarmente è la realizzazione di una o più linee del Piedibus.
Il piedibus, presente anche in molti paesi vicini al nostro (Tavernola, Marone…), è un autobus, o più precisamente uno scuolabus, formato da persone.
Ci sono i passeggeri (i bambini), un autista (un adulto aprifila) e un controllore (un altro adulto chiudifila).
Lungo ciascuna linea, come per un qualsiasi autobus, ci sono delle fermate, con i rispettivi orari, alle quali i bambini vengono “prelevati”. L’arrivo è ovviamente all’ingresso della scuola (e ritorno).
Il piedibus è un progetto che presenta numerosi ottimi motivi per essere attuato:
- Il piedibus coinvolge più persone di diverse età. Gli adulti, che ovviamente si alterneranno a seconda della propria disponibilità, possono essere genitori, insegnanti, anziani che vogliono aiutare e passare un po’ di tempo con i bambini oppure lavoratori momentaneamente in cassa integrazione.
- I bambini imparano a muoversi e orientarsi, non restano soggetti “passivi” come su uno scuolabus. Capiscono i reali pericoli che esistono sulla strada e in che modo è possibile evitarli, iniziano ad orientarsi e a conoscere le vie del paese.
- Fare parte del piedibus è un’occasione sia per i bambini che per gli adulti di conoscere persone nuove.
- I medici ci “assillano” in continuazione su quanto sia importante muoversi con regolarità per vivere meglio. I partecipanti del piedibus saranno sicuramente sani e in forma!
- Il piedibus non inquina, fattore da non sottovalutare dal momento che sempre più spesso ad ogni macchina fuori dalla scuola corrisponde un solo bambino.

L’unico “inconveniente”, che non ignoriamo di certo, è rappresentato dalla pioggia; Il piedibus, come spiegato in modo esauriente sul sito www.piedibus.it, viaggia sempre e comunque anche se naturalmente i genitori possono decidere di accompagnare il proprio bambino (o magari più bambini) in macchina.
Attualmente il progetto si sta sviluppando con l’obiettivo iniziale di un’attività in un solo giorno della settimana. Se avrà successo estenderemo il sistema su più linee e, a seconda della disponibilità, su più giorni.
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Abbiamo inviato una e-mail al dirigente scolastico, e ci incontreremo a breve con il presidente del consiglio d’istituto sig. Lunardi, per illustrare il progetto in modo approfondito.
Speriamo di realizzare almeno una “linea pilota” da inaugurare in primavera, vi terremo informati!








