——————————————

26/11/2009 Siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte del comune di Capriolo per quel che riguarda il rimborso dell’IVA sulla tassa dei rifiuti. Al momento è in fase di valutazione da parte dell’ufficio tributi. Vi terremo aggiornati sui provvedimenti che saranno comunicati dal Comune o dallo Stato Italiano. A questo punto, per chi ancora non l’avesse fatto consigliamo di aspettare ad inviare la richiesta di rimborso. Per chi invece avesse già avviato la pratica ogni informazione divulgabile è gradita e utile alla collettività. teneteci informati. grazie.

—————————————–

In periodo di crisi bisognerebbe stare attenti al centesimo, ma a volte sfuggono delle totali assurdità.

Forse qualcuno ancora non ha fatto caso ad un 10% di IVA applicato alla nostra cara T.I.A. (Tariffa di igiene Ambientale) più comunemente conosciuta come TASSA SUI RIFIUTI.

UNA TASSA SULLA TASSA? ma in quale paese s’è mai vista una cosa del genere?

Il responsabile di questo conto aggiunto non è però il comune, ma bensì la società “Servizi Comunali S.p.a.” che gestisce il ritiro e lo smaltimento dei nostri rifiuti, la quale ha agito sulla scorta di una circolare dell’Agenzia delle Entrate, che obbligava chi si trovava in regime di Tariffa ad emettere con IVA, perchè il documento contabile non era una bolletta, bensì una fattura.

Finalmente qualcosa si è mosso. Lo scorso 24 Luglio la Corte di Cassazione tramite sentenza 238, ha stabilito l’illegittimità dell’applicazione dell’IVA, ha infatti chiarito che trattandosi di una entrata di natura tributaria, e non di una tariffa, non può essere applicata l’IVA, e cioè un tassa sulla tassa!

Cosa fare?

Confcosumatori si è già messa al lavoro per dare un sostegno a tutti i cittadini che intendessero chiedere il legittimo rimborso.

Le famiglie, che non scaricano l’Imposta sul valore aggiunto, possono quindi chiedere il rimborso per le somme versate negli ultimi 10 anni, se l’Iva è stata applicata. E’ necessario fare una richiesta in raccomandata con ricevuta di ritorno.

I soggetti (Comuni o società) hanno 90 giorni di tempo per rispondere e, se ciò non dovesse accadere, vale il principio del ‘silenzio diniego’.

trovate dettagli più approfonditi su www.confconsumatori.com

mettiamo inoltre a disposizione, grazie all’associazione Altroconsumo la lettera da compilare e inviare a “Servizi Comunali s.p.a.”

LETTERA PER RICHIEDERE IL RIMBORSO – Esempio

LETTERA PER RICHIEDERE IL RIMBORSO – Da Compilare

Ecco maggiori dettagli per reperire la società Servizi Comunali:

Servizi Comunali S.p.A. Via Roma, 63 – 24067 Sarnico (BG) Tel. 035/914122 Fax. 035/914618 mail: info@servizicomunali.it P.IVA 02546290160

Ricordiamo che non tutti hanno accesso al sito, fate quindi passaparola, in tempi difficili è sempre utile ricevere queste informazioni, di cui purtroppo pochi parlano.