Reverse Vending
Un comportamento virtuoso è sempre conveniente, perché in modo diretto o indiretto finiremo sempre con il guadagnarci.
Sempre meglio fare un ripassino veloce della regola delle 3 R:
RIDUCO: il primo passo da fare è senza dubbio ridurre i rifiuti al meglio delle nostre possibilità, un rifiuto è uno scarto, una cosa in più che si paga quando si compra, quando si butta e quando si smaltisce. E la perdita è sia economica che ecologica. Quindi produciamo il MINIMO DEI RIFIUTI!
RIUSO: prima di diventare un rifiuto vero e proprio un oggetto è pur sempre un oggetto, assicuriamoci che effettivamente non ci serva più. Ogni scarto da una parte può diventare utilissima in un altro campo, una bottiglia può diventare un bel vaso, una scatola può servire a custodire foto, documenti. Liberiamo la nostra fantasia decorando! Ci ritroveremo un sacco di oggetti utilissimi.
RICICLO: L’ultimo passo è il riciclaggio. Quando proprio dobbiamo disfarci di qualcosa allora cerchiamo di recuperare la materia prima. Non serve distruggere il pianeta per recuperare nuove risorse. Riutilizziamo quelle che già abbiamo, è sicuramente più economico e più salutare per tutti.
Ribadite queste tre semplici regole facciamo un viaggio in una delle nazioni più virtuose del mondo: La Finlandia!
Da anni ormai si applica il “Reverse Vending”.
In cosa consiste?
Fuori da alcuni supermercati sono istallate macchine automatizzate che ritirano i rifiuti, bottiglie di plastica, lattine e barattoli d’alluminio. Portando le nostre bottiglie vuote sarà sufficiente inserirle nell’apposita fessura, una volta inserito tutto ciò che avete portato dovrete premere un tasto che segnalerà alla macchina che avete terminato, il computer quindi calcolerà quante risorse avete recuperato ed emetterà uno buono sconto da utilizzare all’interno del supermercato.
In alcuni stati è obbligatorio per legge recuperare una definita quantità di risorse da parte dei venditori, ma senza l’obbligo della legge si ricorda che ci sono aziende che lavorano solamente materiali riciclati e quindi sono disposte a comprare tutto ciò che è raccolto dal supermercato. Il supermercato ne guadagna aumentando la clientela in quanto mettendo a disposizione questo servizio (che si autofinanzia vendendo le risorse recuperate) incentiverà le persone a usufruire degli sconti.
Vantaggi?
Senza dubbio il buono sconto è utilissimo, e nei paesi in cui la tassa sui rifiuti è pagata in base a quanti se ne producono è un ulteriore beneficio, in quanto la tassa si ridurrà al minimo non avendo nulla da gettare.
Sfortunatamente in Italia siamo qualche passo indietro, ma grazie al sostegno di tutte le associazioni che promuovono l’iniziativa siamo sicuri potranno avvenire grandi cambiamenti anche qui.
Come Capriolo a 5 Stelle ci siamo subito interessati e abbiamo contattato l’associazione che promuove l’iniziativa sul suolo italiano A.R.V.I. (Associazione Reverse Vending Italia), ecco cosa ci hanno scritto:
“Buongiorno,
sono Umberto Poggi il presidente dell’associazione italiana
reverse vending. L’associazione ha avviato da poco la sua
attività che consiste principalmente nel promuovere
iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica
sull’importanza dell’introduzione in Italia del reverse
vending. Appena avremo completato il piano delle iniziative
da mettere in campo non esiteremo a contattarvi per valutare
insieme la possibilità di collaborare.
Grazie per il suo interessamento.
Cordiali saluti
Umberto Poggi”
Restiamo in prima linea, non appena sarà disponibile qualcosa per il nostro splendido paese, non esiteremo a proporlo alle attività commerciali!









salve,vorrei maggiori informazioni in quanto stiamo realizzando per un nostro cliente un mezzo itinerante che offre questo servizio.
Cordialità roberto 3351704090