Se questo é un parco…
Alcuni anni fa, forse una decina ormai, sono stati creati a Capriolo alcuni parchi gioco per bambini. Novità che era stata accolta positivamente dalla cittadinanza, i parchi rappresentano infatti un punto di incontro importante, favoriscono i momenti di aggregazione tra bambini e, non da ultimo, creano quelle aree verdi e tranquille che tanto servono in un paese. Non che a Capriolo manchi il verde, certo, ma aree organizzate dove bambini e ragazzi possono incontrarsi e giocare sono sicuramente positive per una comunità.
A distanza di anni, come si sono “conservati” questi parchi? Da una prima analisi possiamo dire che, in linea di massima, la situazione è da considerarsi positiva eccezion fatta per una sola realtà di estremo degrado. Ci riferiamo in particolare al parco sito in via Fossadelli (quello vicino alle scuole, per intenderci) che, dopo tutti questi anni, versa in condizioni a dir poco pietose. La pavimentazione del parco si è quasi completamente sbriciolata, il campo da basket non ha più i canestri, l’area attorno al tavolo da ping-pong è completamente sbriciolata e fatta a pezzettini. Su sei altalene ne sono rimaste 3, i giochi di legno sono molto rovinati, scoloriti, scrostati e con le schegge in vista. Non si tratta propriamente di un luogo sicuro e comodo in cui giocare. Tutto questo sta a dimostrare che una manutenzione costante e seria, in questi anni, o è stata fatta male o, addirittura, non c’è nemmeno stata. Un parco non va solamente “messo lì”, consegnato ai cittadini e poi lasciato alle intemperie e alla rovina senza fare niente, come minimo una manutenzione e una cura periodiche devono essere d’obbligo per evitare che il tempo rovini e deteriori inesorabilmente queste aree pubbliche. (vedi le foto del parco) Agli effetti del tempo, poi, si aggiungono purtroppo l’inciviltà e la maleducazione di alcuni cittadini che hanno indubbiamente aggravato una situazione già critica.
Negli altri parchi costruiti la situazione è sicuramente migliore, perché? Non siamo sempre a Capriolo? Chiediamo all’attuale amministrazione di farsi carico della sistemazione di questo grande parco (il più grande tra tutti quelli costruiti a Capriolo) al fine di renderlo un luogo sicuro e confortevole dove i bambini possano giocare in sicurezza. Sicuramente diventerebbe un parco più utilizzato e più frequentato, assolvendo al compito preponderante per un parco giochi: far incontrare i bambini permettendo loro di giocare senza paura, con la serenità dei loro genitori!Ad oggi sembra spesso un parco fantasma ed è un vero peccato!









E dite bene quando parlate dell’inciviltà. La manutenzione è importante, ma è altrettanto evidente che se i primi a non manutenere i beni pubblici sono i cittadini, perché mai un comune dovrebbe investire?
Analoga è la situazione dei treni nazionali: vi è un continuo lamentarsi da parte dei pendolari dello stato di igiene pessimo dei vagoni, ma non è forse vero che, prima di pulirli, questi vagoni non andrebbero sporcati?
Il caso del parco in oggetto è identico, in quanto i canestri non sono soliti sparire per divina intercessione, e le altalene non hanno un valore sul mercato nero tale da giustificarne il furto: trattasi di bravate, di gesti dettati dalla noia e dalla mancanza di rispetto per tutto ciò che è ad uso della comunità. In uno Stato dove il termine “res publica” ha perso di significato, divenendo “cosa di nessuno”, situazioni di questo genere non stupiscono particolarmente.
E’ triste dover fare la balia ai nostri connazionali, ma la storia ha forgiato un popolo che mal convive con il senso dello Stato, e la dura realtà con cui ci scontriamo ogni giorno si vede anche nel parco di via Fossadelli.
Nicola hai ragione..l’inciviltà è ormai diventata la quotidianità e, purtroppo, la normalità tanto che quando si è visti fare un gesto “civile” (come raccogliere le deiezioni del proprio cane) si viene lodati dai passanti (parlo per esperienza diretta!).
Purtroppo le cose pubbliche sono sempre più spesso in mano a piccoli o grandi teppisti che si divertono a rompere, sporcare, imbrattare ciò che non è di loro proprietà. Lo si vede dai lati delle strade pieni di rifiuti, dalle deiezioni canine lasciate lungo i marciapiedi, dagli innumerevoli atti di vandalismo verso cartelli, giochi pubblici e quant’altro. Purtroppo stiamo andando alla deriva, in balia dell’inciviltà troppo diffusa!
E’ già positivo, Silvia, che tu abbia incontrato qualcuno capace di apprezzare un gesto di grande civiltà come quello da te compiuto.
La situazione generale è innegabilmente spiacevole, ma io credo ancora in un’Italia che possa far del bene, perché so di per certo che una percentuale della popolazione è ancora sana e meritevole di elogio, in quanto con queste persone ho spesso modo di confrontarmi. Tu e tutti i ragazzi che curano questo blog ne siete la prova.
Tuttavia, lo zoccolo duro del Paese sembra costituito da individualisti totalmente disinteressati alla civile convivenza; sta a noi, con tutti i rischi del caso, fare le veci delle forze dell’ordine, essendo queste ultime il più delle volte latitanti.
probabilmente questa inciviltà deriva anche dal fatto che molta gente non è stata educata come si conviene.
domenica ero a mangiare in un agriturismo e una Signora (non un bambino !)aveva con se una lattina che ha molto “educatamente” appoggiato sul muretto e se ne stava salendo in macchina. alche vedendola le ho detto : Signora guardi che quello non è un cestino .. e la sua reazione da VAMP su un Bmw è stata pfu … è salita e sono partiti. cioè ??? ma si puo’ ???
se veramente tutti si impegnassero di piu non avremmo motivo di pubblicare certi articoli. mi chiedo perchè la gente non c’arrivi ??? … a casa loro non buttano gli avanzi del cibo o le carte in terra !
“a casa loro non buttano gli avanzi del cibo o le carte in terra !”
Appunto: la casa è “loro”, il resto… chissene! E’ questo il concetto che non passa, che il mondo è di tutti, e ce n’è uno soltanto.
PS: pregevole la citazione nel titolo. Primo Levi? :)
sì, l’intento era richiamare il “Se questo è un uomo”, naturalmente con contenuti totalmente diversi!